Il social che mi ha cambiato la vita

Vorrei cominciare facendo una premessa: qualche tempo fa, sono entrato a far parte di un gruppo su Linkedin nel quale si parlava dei social network e del loro potenziale di utilizzo. (Si sta per parlare di comunicazione per cui, se non siete interessati, cambiate blog o post!) Bene, una volta entrato nel gruppo, il moderatore mi invitò a dire la mia sui social. Ecco, vado a farlo ora, raccontando la mia esperienza personale.

Da quando avevo circa 17 anni, ho sempre cercato di avvicinarmi al mondo dell’editoria. Ho iniziato allora: un paio di collaborazioni con qualche blog nella speranza di fare esperienza e così è stato. Solo esperienza! Un anno dopo entravo in pausa perché “dovevo studiare sul serio” data l’imminente maturità è l’università. Ho resistito poco senza scrivere infatti dapprima ho creato questo blog (per poi iniziare a trascurarlo) e poi ho iniziato a scribacchiare a destra e a manca.

Avevo 20 anni appena compiuti quando decisi che dovevo fare il salto di qualità: trovarmi un vero giornale sul quale scrivere. Ma dove lo trovi un praticantato per il tesserino da pubblicista? E, soprattutto, come? La rete è strapiena di false speranze ed io l’avevo imparato sulla mia pelle. Mi serviva qualcosa di vero, concreto, legale e utile.

Pensai: si potrà mai usare facebook per una cosa seria, come il lavoro?
Ragazzi, allora non lo sapevo, ma la risposta è si! Avevo sempre sentito parlare di un giornalista che viveva nell’alto vastese. Tutti, incluso i miei ex professori di liceo, parlavano bene di quest’uomo tale F. B., ma io non lo conoscevo. Come potevo trovarlo.

Aprì facebook, andai nella sezione ‘trova amici’ e lo cercai. Bang! Trovato! Era lì, un redattore de ‘I Fatti del nuovo Molise’. Cliccai su aggiungi agli amici e attesi con ansia finché ricevetti quella magica notifica “F.B. ha appena accettato la tua richiesta di amicizia”.

Immediatamente gli scrissi spiegandogli che volevo iniziare quella carriera e che avevo intenzione di parlare con qualcuno che avesse più esperienza di me. Mi diede un appuntamento e mi fece qualche domanda.

È stato l’inizio di una collaborazione durata due anni che mi ha fruttato tanta, tantissima, esperienza. Ventiquattro mesi che mi hanno portato a raggiungere un primo successo: l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti. Settecentotrenta giorni di lavoro coordinato perlopiù attraverso la sezione messaggi del social di Zuckerberg che ci hanno fatto arrivare dove siamo oggi: a cinque giorni dal lancio del nuovo portale (www.ecoaltomolise.net)

Sono davvero grato a F.B. che mi ha strigliato, quando serviva, e che mi ha iniziato allo squattrinato mondo del giornalismo. Ringrazio anche il caporedattore M. D.O. che cerca di insegnarmi a titolare e tutti gli altri colleghi che ho conosciuto in questo lasso di tempo. Sono riconoscente profondamente ma ogni tanto mi chiedo: e se non fosse esistito quel magico sito dallo sfondo blu?

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3 pensieri su “Il social che mi ha cambiato la vita

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