Buon 2015…in ritardo

Woow, siamo nel 2015 e nemmeno me ne sono accorto. O meglio, ho rispettato le tradizioni (cenone con lenticchia e spumante, conto alla rovescia, baci e abbracci) ma non mi sono reso conto che allo scoccare della mezzanotte si chiudeva un anno della mia vita in cui ho realizzato tante piccole cose e ne sono successe altrettante. In realtà, forse ho riflettuto brevemente sui trecentosessantacinque giorni che stavano per volgere al termine ma con la neve, le feste, le abbuffate e tutto il resto, non potuto fare la lista dei pro e dei contro, né ho potuto fare un elenco di propositi.

Tuttavia, c’è qualcosa a cui ho dedicato la mia attenzione. Il 2014, è stato l’anno in cui ho raggiunto uno degli obiettivi che mi ero preposto: sono diventato giornalista; pochi mesi dopo, però, ho dovuto abbandonare il giornale per cui scrivevo. Ad ogni modo, non ho speso ottomilasettecentosessanta ore della mia vita a pensare solo a me stesso. No! In questo tempo che sembra così immenso,  ho fatto esperienze magnifiche ma soprattutto ho conosciuto nuovi amici che non hanno mai rifiutato di aiutarmi. Infine, i miei vecchi amici hanno continuato a fare quello che gli riesce meglio: essere presenti anche se fisicamente lontani. E che dire della mia famiglia? Si è allargata ed è cambiata ma queste evoluzioni non hanno fatto altro che mettermi in contatto con altre splendide persone che (devo ammetterlo!) sopporto di più di alcuni parenti carnali. Dunque, ben vengano i fidanzati delle mie cugine che sono come quelli che ho conosciuto finora!

Monologhi personali a parte (un passaggio di rito in testi di questa tipologia!), vorrei provare a svelarvi la mia scontata dottrina. Bene, il fatto è che anche io ho subito, indirettamente, qualche perdita. Nel mio paese, è venuto a mancare un giovane che aveva una vita davanti e che stava facendo carriera. Dunque mi sono detto: nessuna avversità o problema deve spaventarci. Finché c’è vita, c’è davvero speranza. Chi vive di speranza potrà morire disperato ma chi vive da pessimista fa una vita di merda!
Preferisco restare deluso piuttosto che condurre un’esistenza paralizzato dalla convinzione che per me “mai na gioia”!
Anzi, sapete che dico a tutti voi che “destino avverso”? MA VAFFANCULO!
Si, perché se non ti piace fare qualcosa, lo eviti. Se non vuoi vedere qualcuno, lo tagli fuori dalla tua vita. Se non vuoi fare un lavoro, ne cerchi un altro e se non lo trovi lo fai sapendo che prima o poi quello a cui aspiri arriverà. Dunque: che minchia ci aspetti? Inizia a vedere un po’ di colore nella tua vita luttuosa.
Non vuoi farlo? Beh, non rompermi i coglioni!

(Sono stato volgare? Pardon! È che tra i miei propositi 2015 c’è: “sii ancor più diretto!”)

Buon anno a tutti! 2015 fatti sotto che ti “spitaccio”.

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