SI o NO? Non importa ma votiamo

Votare o non votare?
Crocettare il “SI” o il “NO”?

Sono questi due gli interrogativi che gli italiani si stanno ponendo da qualche settimana. Ho pensato perciò di fare una sintesi estrema di ciò che penso su questo referendum. Cercherò quindi di essere estremamente breve.

Che faccio? Vado a votare?
E me lo chiedi pure? Certo che devi andare. Avrai pure un’opinione sulla faccenda e siamo stati interpellati (si, lo so: non ci siamo abituati!) perciò sei stato chiamato pure tu a dire la tua. Non hai un’idea chiara? Vai su Google e cerca! Lì c’è tutto.

Si o no?
Per me è un SI! Anzi: non esistono altre risposte corrette e ti dirò in poche battute perché. Ho “studiato” la faccenda e ho letto che sono davvero molteplici le ragioni per votare SI tuttavia i dati che mi sono rimassi maggiormente impressi sono questi.

  • Le piattaforme messe a rischio dal Referendum sono solo quelle a 12 miglia dalla costa, stabilimenti che producono solo il 3% del fabbisogno del gas e l’1% del fabbisogno di petrolio (fonte Internazionale);
  • NON SI VOTA A FAVORE O CONTRO LE ENERGIE RINNOVABILI! Come scritto in precedenza il referendum permette ai cittadini di scegliere se le concessioni per l’estrazione debbano avere una scadenza o se debbano rinnovarsi automaticamente fino all’esaurimento dei pozzi petroliferi coinvolti.
    Tuttavia, un’eventuale vittoria del SI darebbe un segnale al governo: il popolo chiederebbe di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili (fonte Valigia Blu).
  • I cittadini perderanno preziosi posti di lavoro. Non è assolutamente vero. La vittoria del SI non causerebbe l’immediata e repentina chiusura delle piattaforme bensì si tratterebbe di un procedimento che avrebbe inizio solo alla scadenza delle concessioni. Da quel momento in poi, inoltre, si potrebbe creare altra occupazione: personale impiegato nello smontaggio e nella dismessa delle piattaforme (come sottolinea Marina Forti di Internazionale).

Detto questo, non ti tedierò ancora. Ti chiedo solo di considerare questo ultimo fattore: questo referendum sta avendo un costo sulle nostre casse. Sta già gravando sui conti italiani. Ti va di contribuire a questo spreco?
Vota SI oppure NO ma vota!

Hai tempo fino alle 23 perciò infilati un jeans (o una tuta sopra il pigiama) e partecipa a questo “dibattito“. Dì la tua, VOTA!

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