Dettaglio del Miglio Giallo a Sofia

Diario di bordo: Il Miglio Giallo

Preparando il nostro viaggio a Sofia, io e miei amici naturalmente abbiamo googlato numerose volte la capitale bulgara, alla ricerca di tappe, punti di interesse e mete da visitare. Tra queste, siamo incappati nel cosiddetto “Miglio Giallo“, uno stradone – della lunghezza di circa un miglio – caratterizzato dalla pavimentazione gialla.

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La Galleria Nazionale d’Arte

Personalmente, ero davvero molto curioso di percorrere il Miglio Giallo. Non vedevo l’ora di fotografare quei caratteristici mattoncini e di camminarci sopra per raggiungere le numerose attrazioni che si dislocano lungo il viale (come la Galleria Nazionale d’Arte – in foto, ndR) ma non sapevo che quel corso nascondesse così tante insidie.

 

“Ed ora siamo sul Miglio Giallo; una strada che i cittadini odiano. Sia perché ci è costata moltissimo sia perché, come noterete, si tratta di una strada molto viscida” ci ha spiegato la nostra guida turistica. Finalmente – mi sono detto – lo vedrò. Così afferro la mia macchina fotografica, vado per poggiare un piede per terra e mi rendo conto che quel pavimento è una saponetta. Ci metto un attimo a capire di dovermi subito fermare, prima di fare una piroetta in pubblico. E qualche secondo dopo inizio a notare che tutti i turisti del mio gruppo, scesi dal marciapiede, cominciano a camminare come pinguini.

Dettaglio del Miglio Giallo a Sofia

Dettaglio del “Miglio Giallo” a Sofia

Un attimo dopo eravamo lì; una carovana di persone che facevano passetti piccoli, come se stessimo giocando a “Regina reginella” e la regina ci avesse detto di fare 1000 passi da formica. Tutti quanti in bilico tra la vita e la morte, l’autostima e la dignità per sempre perdute.
Straordinariamente, superiamo la traversata, raggiungiamo l’altro marciapiede e il nostro tour prosegue. (Lo ammetto: eravamo tristi e sollevati contemporaneamente. Mentre una parte di noi era felice per non aver fatto buffe cadute, un’altra pensava: “però se quella tizia impellicciata fosse ruzzolata a terra, sai che risate?!).

Ad ogni modo, nonostante numerosi sforzi, non ce l’abbiamo proprio fatta ad evitare il famigerato Miglio Giallo. Infatti, così come tutte le strade portano a Roma, nella capitale della Bulgaria, l’assetto viario sembra convergere lì, dove le assicurazioni e gli avvocati fanno i soldi; sul Miglio della morte. Coperto subdolamente dalla neve – che è caduta copiosa per tutto il nostro soggiorno – il miglio ci aspettava in silenzio, come la temibile Vipera della morte australiana e, di tanto in tanto, ci sentivamo urlare: “MIGLIOOOO!”.

Ricordate quando giocando in strada avvertivate i vostri amici con “MACCHINAAAAA” per scongiurare brutti incidenti? Bene, noi facevamo lo stesso. Chiunque scoprisse per primo quella trappola mortale, poggiando il piede sul pavimento e, conseguentemente, irrigidisse tutta la spina dorsale nel tentativo di sconfiggere la forza di gravità, era automaticamente obbligato a salvare la vita altrui.

E, sorprendentemente, ce l’abbiamo fatta. Attenzione: siamo caduti lo stesso. Ma non sul Miglio! E questa è già una grossa soddisfazione.

 

 

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